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Massimo Parovel rinuncia al mandato di direttore del Tartini a decorrere dal 1 luglio

«UNA DECISIONE UTILE A FAVORIRE LO SPAZIO DI NUOVE CANDIDATURE, PRIMA DELLA FINE DELL’ANNO ACCADEMICO»

«Con il suo gesto il direttore Massimo Parovel conferma pienamente l’attaccamento al Conservatorio di cui è stato guida dal 1997 ad oggi: rinunciando volontariamente all’incarico, in anticipo quindi rispetto al termine dell’anno accademico, Parovel ha inteso consentire una più libera maturazione di nuove candidature per l’incarico di direttore per il triennio 2015 – 2018», afferma il presidente del Conservatorio avv. Mario Diego. «Il Conservatorio è veramente debitore nei confronti di Massimo Parovel, che, nel periodo di carica, lo ha portato a traguardi ambiti e prestigiosi, ampliando l’offerta formativa, portandone ad una crescita del 40% degli allievi, raggiungendo standard di qualità e riconoscimenti internazionali, confortati da numerosi indicatori di eccellenza in ambito nazionale ed europeo. Grazie all’iniziativa di Massimo Parovel, il Conservatorio si è aperto alla città e al territorio, ha incrementato la produzione artistica, partecipando ad eventi di altissimo prestigio e raggiunto risultati che ne affermano il complessivo primato nel Nord-Est, con un vero respiro internazionale che lo contraddistingue nel panorama italiano, fino all’ideazione di tecnologie avanzatissime di trasmissione su banda larga, ora utilizzate a livello mondiale (LoLa.) Profonda gratitudine, quindi, in questo momento di previsto avvicendamento nel ruolo e, comunque, piena fiducia di poter continuare a contare sull’apporto di Massimo Parovel per l’attività futura».

Dopo quindici anni di incarico ed il raggiungimento di traguardi di eccellenza, Massimo Parovel aveva avviato una personale vertenza di lavoro con il Ministero dell’istruzione, università e ricerca, relativa al riconoscimento della qualifica dirigenziale. Gli esiti sono stati finora alterni: a lui favorevole in primo grado, di segno opposto in appello, la causa è ora iscritta a ruolo in Cassazione, dove la sentenza definitiva è prevista fra non meno di tre anni.  Nel frattempo, per effetto della prima sentenza, nel novembre 2012, Massimo Parovel era stato prorogato dal Ministro nell’incarico e successivamente, a seguito della sentenza d’appello, si era in attesa che il Ministero ne recepisse l’esito e indicasse tempi e modi di individuazione del nuovo direttore.

 «Con questo gesto – spiega lo stesso direttore, Massimo Parovel - dopo avere assicurato il corretto funzionamento del Tartini in assenza di disposizioni ministeriali invano attese da alcuni mesi, ho inteso dare volontaria applicazione alla sentenza, anche se a me sfavorevole, per rispetto all’Istituzione cui appartengo e per favorire una dialettica costruttiva all’interno del Conservatorio che porti a individuare le migliori candidature possibili in vista di un ricambio alla guida della prestigiosa Istituzione triestina». Il direttore uscente ha rivolto “la gratitudine più sincera a tutti coloro che in questi anni hanno condiviso con lui la passione, l’impegno e la responsabilità per far crescere il Conservatorio al livello attuale».

 

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Massimo Parovel, triestino classe 1954, tre diplomi musicali e una laurea in matematica, docente di Conservatorio dal 1977, è stato eletto direttore del Tartini la prima volta all’età di 43 anni, succedendo a Giorgio Blasco nel novembre 1997. Docente titolare di Teoria dell’armonia e analisi musicale, ha perseguito con successo un profondo rinnovamento del Conservatorio di Trieste a seguito dell’approvazione della Legge di riforma dell’Alta Formazione Artistica e Musicale del 1999.

Negli anni successivi il Conservatorio di Trieste è stato indicato dallo stesso Ministero come Istituzione di riferimento a livello nazionale per le sperimentazioni didattiche a tutto campo che erano state elaborate dal Tartini avendo come modello e guida gli standard europei.

Sotto la sua direzione il Conservatorio di Trieste ha ampliato la propria offerta formativa, con l’istituzione di corsi ad elevata componente specialistica quali Direzione d’orchestra, Musica elettronica, Jazz, Fisarmonica, Didattica della musica, Biblioteconomia e bibliografia musicale. Nel frattempo la popolazione studentesca è cresciuta del 40% consolidando uno dei propri primati nel nord-est e potendo vantare numerosi indicatori di eccellenza nel campo della formazione, dei progetti e della mobilità in ambito europeo.

Parovel ha puntato molto sull’apertura del Conservatorio alla città e al territorio, sull’incremento dei concerti e della produzione artistica, sulla partecipazione a eventi di prestigio (Quirinale, “Le vie dell’amicizia” sotto la direzione di Muti, tournée europea dell’Orchestra Nazionale dei Conservatori, ecc…).

Ha svolto intensa attività nell’ambito della cooperazione internazionale, perseguendo la totale adesione del Conservatorio di Trieste al sistema europeo e curandone il progressivo adeguamento agli standard internazionali di qualità e trasparenza. Ha fatto conseguire al Tartini il primato italiano per il numero di mobilità all’estero e fra i primi dieci in Europa per il numero di iniziative di placement post-diploma. Ha fatto conseguire al Conservatorio di Trieste il prestigioso riconoscimento del “Diploma Supplement Label” europeo da parte dell’EACEA - Education, Audiovisual and Culture Executive Agency.

Ha promosso un ampio processo di innovazione digitale del Conservatorio di Trieste. Ha progettato l’intera base di dati e coordinato la realizzazione del software, per la gestione integrata dei servizi e delle applicazioni nell’ambito dei procedimenti amministrativi a supporto della didattica. È stato promotore del progetto di catalogazione on-line del materiale librario e multimediale della bibliomediateca del Conservatorio intitolata a Vito Levi.

Parovel è stato uno degli ideatori del sistema LoLa, oggi utilizzato da oltre quaranta istituzioni accademiche nel mondo, che consente l’effettuazione di esibizioni musicali ad altissima qualità in tempo reale fra esecutori posti a distanza di migliaia di chilometri fra loro.

 

Dal 1998 ad oggi ha fatto parte del Consiglio Direttivo della Conferenza Nazionale dei Direttori di Conservatorio, in cui ha svolto dapprima funzioni di Segretario e, dal 2006 fino al 2013, di Vicepresidente.

È stato più volte nominato Presidente di Commissioni ministeriali, sia per concorsi nazionali a cattedre (Organo complementare), sia per il pareggiamento di Istituti musicali di varie città italiane (Cremona, Taranto, Terni, Siena). È stato chiamato a fare parte del Gruppo di lavoro ministeriale per l’istituzione dei licei musicali e coreutici.

Nell’ottobre 2014 è stato nominato componente della Commissione esaminatrice per la costituzione dell’“Albo esperti della Valutazione dei corsi e istituzioni AFAM” presso l’A.N.V.U.R., Agenzia di valutazione del sistema universitario e della ricerca.

 

Nel novembre 2009 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.