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pentaGramma: “Allegro impetuoso” Itinerario confidenziale attraverso la vita e le opere di Giulio Viozzi

a cura di Marco Sofianopulo
giovedì 29 novembre 2012 - ore 18.30
Sala Victor de Sabata - Ridotto del Verdi
Ingresso libero
in collaborazione con la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
con la collaborazione del Civico Museo Teatrale "C.Schmidl", della RAI Sede regionale per il FVG, della Cappella Civica del Comune di Trieste

29/11/2012

Spesso le composizioni di Giulio Viozzi portavano indicazioni di movimento anticonvenzionali anche quale attestazione della sua individualità indipendente. Un aggettivo non a caso ricorrente era “Impetuoso”. Giulio Viozzi, nella sua operosità, nella generosità, in ogni manifestazione del suo temperamento estroverso aggiungeva anche una forte componente passionale. Scrisse molto bene di lui Dario De Rosa: “Egli ha una natura portata all'entusiasmo (…) proprio degli spiriti semplici, che si manifesta anche con inaspettate battute di gentilezza, con sorrisi che stupiscono per quel senso di bontà senza fondo che vi traspare(...)” Senso di autentica e preziosa umanità dunque, che traboccò tanto anche dalle sue musiche. Marco Sofianopulo, suo allievo e quasi-figlio-adottivo, tenterà di tracciare un itinerario attraverso quello che fu il linguaggio prediletto di Viozzi soprattutto attraverso ascolti “guidati”, che aiuteranno a comprendere un po' meglio un'anima ricca e generosa che segnò indelebilmente la vita musicale triestina del Novecento.

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Riflettori accesi su alcuni dei protagonisti rilevanti della storia musicale di Trieste nel '900: musicisti quali Viozzi, Levi, Coral, Visnoviz e Busoni sono al centro dei cinque appuntamenti “tra musica e parole” del nuovo ciclo di pentaGramma, realizzato dal Conservatorio Tartini a cura del direttore Massimo Parovel e della docente Rita Verardi .

pentaGramma ha affidato a studiosi e musicisti che hanno operato e tuttora operano all'interno del Conservatorio - alcuni ne sono stati anche prestigiosi studenti - una ricognizione viva e articolata sulla vita musicale di Trieste per quasi un secolo: Ivano Cavallini, Massimo Favento, Fedra Florit, Adriano Martinolli D'Arcy, Maria Letizia Michielon, Fabio Nieder, Paolo Da Col, Elia Macrì, Marco Sofianopulo rintracceranno i fili sottili che hanno collegato così diversi compositori al Conservatorio, al Teatro Verdi, alla vita musicale e culturale della città, evidenzieranno il valore del loro contributo che va ben oltre i confini locali, e la ricchezza di un'eredità intellettuale che continua a dare frutti.

La scelta operata dal Tartini per questa terza edizione permette a pentaGramma di sintonizzarsi con due appuntamenti speciali della stagione sinfonica d'autunno del Teatro Verdi: il 5 e 6 ottobre le due prime esecuzioni in epoca moderna di musiche di Visnoviz e, il 26 e 27 ottobre la prima esecuzione moderna del “Sabato del villaggio” di Busoni, opere riportate alla luce dopo quasi un secolo di oblio. Grazie alla crescente collaborazione e al raggiunto accordo fra il Tartini e il Verdi, gli incontri saranno ospitati nella Sala Victor de Sabata del Ridotto del Teatro alle 18.30, con ingresso libero.

Alcuni degli appuntamenti sono inoltre realizzati con la collaborazione di Associazione Chamber Music, Associazione Chromas, Circolo della Cultura e delle Arti, Civico Museo Teatrale "C.Schmidl", della RAI Sede regionale per il FVG e della Cappella Civica del Comune di Trieste.