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i Mercoledì del Conservatorio: Organistica francese, toccatismo, dialoghi e virtuosismi

Marcello Girotto, organo
musiche di Leoninus, Attaignant, Gabrieli, De Grigny, Rossini, Lefébure-Wely, Pierné, Guilmant, Dupré, Girotto, Peeters, Messiaen
Chiesa Beata Vergine del Soccorso (S. Antonio Vecchio)
venerdì 14 giugno 2013, ore 20.00
Ingresso libero

14/06/2013

Un suggestivo excursus nell’organistica francese, fra “Toccatismo, Dialoghi, Virtuosismi”, dai “coloristi” di Notre Dame ai precursori e classici, per affondare nel repertorio dei post Rivoluzione con il melodrammatico ottocentesco e sinfonico, senza trascurare influssi stilistici europei d’ogni epoca e la “modernità” del Cantus Firmus. Sarà questo il percorso musicale del concerto dell’organista Marcello Girotto, protagonista – nella serata di venerdì 14 giugno, dalle 20 nella Chiesa Beata Vergine del Soccorso (S. Antonio Vecchio) di Trieste, di un nuovo appuntamento nell’ambito dei “Mercoledì del Tartini. Ingresso libero, info tel. 040.6724911.

Si parte dunque dagli albori, con “i coloristi” di Notre Dame (Leoninus) e dai precursori con apporti italo-fiamminghi (P. Attaignant, A. Gabrieli) per entrare nel periodo classico (N. De Grigny) e proseguire con i Post Rivoluzione dell’Ottocento melodrammatico (G. Rossini, Lefebure-Wely). Tappa ulteriore nel Romanticismo organistico e sinfonico (G. Pierne’, Alex. Guilmant) e quindi la carrellata negli aspetti del modernismo organistico franco-europeo, spaziando da M. Dupre’ a composizioni originali dell’esecutore Marcello Girotto, e da FL. Peeters a O. Messiaen.

 

Il concerto fa parte della rassegna "Suona Francese", una rassegna per tutti i generi musicali di ascolto che approda in oltre quaranta città della nostra penisola per il sesto anno consecutivo. Organizzato e promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia e l’Institut Français Italia, con il sostegno dell’Institut Français, della Fondazione Nuovi Mecenati e del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca - Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, l’evento si pone come ponte culturale tra Francia e Italia e, in virtù della relazione bilaterale centenaria tra i due Paesi, propone anche quest’anno un programma originale e di qualità che si dipana all’interno di spazi suggestivi e diversifi cati, in collaborazione con alcuni delle più prestigiose e storiche rassegne musicali italiane. Lo scambio culturale e la formazione pedagogica sono anche i principali obiettivi della speciale liaison italo-francese proposta - tra conferenze, seminari e concerti a tema - negli oltre sessanta concerti all’interno dei principali Conservatori Italiani, in collaborazione con le principali accademie musicali francesi, attraverso un calendario ricchissimo in cui spicca, tra gli altri, il considerevole omaggio al compositore Francis Poulenc in occasione del cinquantesimo anniversario della morte. Un progetto che ha il merito e l’ambizione di creare in forma sempre maggiore progetti condivisi tra i due Paesi non solamente nei contenuti ma anche e soprattutto nella creazione di organici musicali misti.