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Beethoven 2000. Le attualizzazioni delle sinfonie di Beethoven

Per il ciclo "pentaGramma" lunedì 4 aprile alle ore 17.30 nell'Aula Magna del Conservatorio Tartini il testimone passerà ad un grandissimo protagonista della scena musicale internazionale, il Maestro Aldo Ceccato, protagonista della lectio sul tema “Beethoven 2000. Le attualizzazioni delle sinfonie di Beethoven”, dal volume recentemente edito da Pendragon.

04/04/2011

L’appuntamento di pentaGramma offrirà dunque l’occasione per un approfondimento intorno ai contenuti del libro, in cui l’autore affronta la questione complessa dell’attualizzazione delle nove Sinfonie beethoveniane, e contestualmente per incontrare i giovani studenti interessati a intraprendere lo studio della Direzione d’Orchestra, nuovo corso in fase di avvio al Conservatorio Tartini – un unicum regionale – a partire dal prossimo anno Accademico. “Certamente, la formazione di direttori d’orchestra – sottolinea Massimo Parovel, direttore del Tartini - rappresenta uno dei corsi di studio professionalmente più completi per gli studenti e una delle iniziative più ambiziose ed entusiasmanti per istituti, quale appunto il Conservatorio Tartini, preposti a garantire l’alta formazione musicale di giovani che provengono da tutta Italia e in considerevole misura anche dall’estero.

Aldo Ceccato affronta la questione complessa dell’attualizzazione delle nove Sinfonie beethoveniane, sulla scia del lavoro iniziato prima di lui da Richard Wagner e Gustav Mahler. "Se i grandi compositori del passato avessero avuto a disposizione gli strumenti di oggi, con estensioni ben più ampie, avrebbero potuto comporre in libertà secondo ogni loro necessità espressiva. Avrebbero così potuto completare una linea melodica senza dover scendere di un'ottava o doverla affidare ad altri strumenti che disponevano di una tessitura più estesa". "Penso alla gioia che avrebbe provato Beethoven se avesse potuto comporre ed ascoltare le sue Sinfonie eseguite da strumenti con le possibilità tecniche ed espressive di oggi. L’epistolario beethoveniano è ricco di esempi dell’insoddisfazione del compositore a proposito dell’inadeguatezza degli strumenti per cui si trovava a comporre ma anche delle esecuzioni dei suoi lavori - continua Ceccato - Per questo ho voluto completare in maniera sistematica quelle situazioni musicali che Beethoven era costretto a risolvere acrobaticamente”.

Il volume ha il pregio di sollevare, senza polemica, questioni di tradizione e di prassi esecutiva, di sociologia dell'ascolto e di organologia. Con generosità Ceccato fa dono delle conclusioni di anni di studio sulle partiture delle Nove Sinfonie che lo hanno visto protagonista blasonato nei  teatri più prestigiosi del mondo (Angela Feola).

Aldo Ceccato si è formato con Carlo Vidusso e Maurizio Pollini per il pianoforte, con Bruno Bettinelli per la composizione, con Sergiu Celibidache per la direzione d’orchestra. Una carriera prestigiosa lo ha portato a dirigere le più grandi orchestre del mondo: la Filarmonica di Berlino, la Filarmonica di Londra, la Filarmonica di New York, la Staatskapelle di Dresda, la Filarmonica d’Israele, la N.H.K. di Tokyo, solo per citarne alcune. Ha diretto opere al Covent Garden di Londra, al Lyric Opera di Chicago, alla Staatsoper di Vienna, al San Carlo di Napoli, all’Opera di Parigi, alla Scala di Milano. Ha preso parte a Festival Internazionali quali Glyndenbourne, Edimburgo, Maggio Musicale Fiorentino (con la prima esecuzione in Italia della “Sposa sorteggiata” di Busoni), Praga, Berlino e Bergen. Con le Orchestre di Torino, Amburgo e Bergen ha diretto i cicli completi delle Sinfonie di Beethoven, Bruckner, Mahler, Brahms, Schumann, Ciaikovskij, Schubert, Mendelssohn e Valen. Ha condiviso esperienze artistiche con i più celebrati solisti e cantanti come Rudolf Serkin, Claudio Arrau, Maurizio Pollini, Marta Argerich, Radu Lupu, Rudolph Firkusny, Alfred Brendel, Nathan Milstein, Itzak Perlman, Anne-Sophie Mutter, Pinchas Zukerman, Shlomo Mintz, Ida Haendel, Salvatore Accardo, Igor Oistrakh, Mstislav Rostropovic, Mischa Maisky, YoYo Ma, Jessye Norman, Beverly Sills, Sherril Milnes, Doris Soffel, Dietrich Fischer Diskau, Alfredo Kraus, Nikolaj Ghiaurov, Piero Cappuccilli, Ruggero Raimondi, Teresa Berganza, Nicolai Gedda e molti altri. Dal 1999 al 2005 è stato Direttore Musicale de “I Pomeriggi Musicali” di Milano, per poi diventarne Direttore Emerito. Per tre anni Direttore Musicale dell’Orchestra Nazionale di Spagna di Madrid, è stato per ben dieci anni Generalmusikdirektor dell’Orchestra Filarmonica di Stato di Amburgo come successore di Wolfgang Sawallisch. In quegli anni ha retto la cattedra di Direzione d’Orchestra alla Musikhochschule e ha poi tenuto corsi di Direzione d’Orchestra a Bergen, Hannover, Santiago de Compostela e Milano. Per cinque anni e’ stato a capo dell’Orchestra Sinfonica di Detroit oltre che dell’Orchestra Sinfonica della R.A.I. di Torino. Hanno fatto seguito le direzioni artistiche di altre due importanti formazioni sinfoniche: la Filarmonica di Bergen, Norvegia e la Radiophilharmonie di Hannover. In campo discografico Aldo Ceccato ha recentemente terminato incisioni di musiche del Rinascimento Spagnolo visitate da compositori contemporanei, dal titolo 'Recreation'. Ha in corso l'esecuzione e la registrazione dell'Opera Omnia Sinfonico-Corale di Antonin Dvorak. Nel giugno del 2011 per le celebrazioni del Centenario della morte di Mahler, dirigerà quattro repliche dell’Ottava Sinfonia.