Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini” – Trieste
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Conservatorio di musica "G. Tartini" di Trieste

Paolo Pachini

Curriculum

PAOLO PACHINI (Roma, 1964)

Formazione

1983 - Maturità classica
1980/1990 - Studi di pianoforte privati con Francesco Martucci
1990/1991 - Corsi di perfezionamento in Composizione musicale con Salvatore Sciarrino
1995 - Diploma in Composizione Sperimentale, allievo interno presso il Conservatorio “Santa Cecilia”
di Roma, sotto la guida di Mauro Bortolotti e Ivan Vandor
1996 - Diploma in Musica Elettronica, allievo interno presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma,
sotto la guida di Riccardo Bianchini
1997-1998 Corso annuale di Specializzazione in Informatica Musicale presso il Centro Tempo Reale di
Firenze (docenti, fra gli altri, Alvise Vidolin, Roberto Doati, Sylviane Sapir, Daniel Arfib, Giovanni Cospito)
2004 Corso di formazione professionale in modellazione 3D presso l’istituto Quasar - Design University di
Roma

Attività artistica

È attivo come compositore dal 1993 e come videoartista dal 1996.
Sin dall’inizio della carriera ha affiancato alla pratica compositiva per strumenti acustici tradizionali un forte interesse per l’esplorazione delle possibilità creative aperte dalle nuove tecnologie e dai nuovi linguaggi legati all’informatica musicale, realizzando in questo campo una serie di lavori per strumenti ed elettronica o per elettronica sola.
Sue composizioni sono state commissionate ed eseguite in sedi quali: Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Nuova Consonanza, RAI - Radiotelevisione italiana (Roma, Firenze), Festival Pontino, Teatro la Fenice (Venezia), Teatro Carlo Felice (Genova), Bologna Festival, Festival Synthèse (Burges), Wien Modern, Festival Ars Musica (Brussels), Festival Archipel (Ginevra), Radio de la Suisse Romande, Forum Neues MusikTheater - Staatsoper Stuttgart.
Con la composizione Due Inverni Identici nel 1996 é risultato tra i vincitori del concorso “Quarant’anni nel 2000” organizzato dal CEMAT.
Da sempre appassionato alle arti visive e in particolare al cinema, già negli anni ’90 concepisce progetti giocati sull’integrazione compositiva tra musica e cinema d’avanguardia storico o videoarte contemporanea, realizzati grazie agli strumenti di manipolazione offerti dalle tecnologie digitali e costruiti su di una gamma di congruenze linguistiche tra parte visiva e parte musicale ben più articolata rispetto al mero raccordo sincronico.
Fra questi progetti:
Symphonie Diagonale, nuove musiche per i capolavori astratti dell’avanguardia filmica tedesca degli anni ’20 (prima esecuzione Palazzo delle Esposizioni, Roma, 1997, realizzato in due versioni, una mista e l’altra totalmente elettronica, tra gli autori della nuove musiche Luigi Ceccarelli, Agostino Di Scipio, Roberto Doati, Michele Dall’Ongaro, Francesco Giomi, Gabriele Manca, Maurizio Pisati, Fausto Romitelli).
Paesaggi, rappresentazione video-sonora di viaggi immaginari nel paesaggio italiano e nella storia delle sua invenzione; musiche elettroacustiche di Fabrizio De Rossi Re, Gabriele Manca, Paolo Pachini e Maurizio Pisati, video di Marcos Jorge (prima esecuzione Festival Sipario Ducale, Pesaro-Urbino, 1998).
Visioni, tre rappresentazioni del desiderio, musiche di Gabriele Manca, Paolo Pachini, Francesca Vacca, video di Marcos Jorge (prima esecuzione Festival Pontino, Sermoneta, 1999).
Il bagaglio di esperienze raccolto con questi progetti e il forte desiderio di cimentarsi anche nel livello visivo della composizione integrata lo hanno presto portato alla realizzazione di composizioni videomusicali totalmente originali. Tra queste Azione con Testa, per attrice, video ed elettronica su sonetti algoritmici di Gianni Revello, facente parte del progetto Per Voce Preparata (ideazione e cura di Roberto Doati e Paolo Pachini, opere di Georges Aperghis, John Cage, Emanuele Casale, Roberto Doati, Mauricio Kagel, Paolo Pachini , Dieter Schnebel, prima esecuzione “L’altra Scena”, Teatro Malibran, Venezia, 2001).

I positivi riscontri ottenuti con le prime opere videografiche, hanno aperto la strada alla progettazione e realizzazione, in veste di videoartista e in stretta collaborazione di “scrittura videomusicale” con rilevanti compositori della scena europea, di complessi progetti multimediali prodotti e allestiti più volte in significativi contesti internazionali, quali: Wiener Konzerthaus, Festival Ultraschall Berlino, Opera di Lille, Opera di Nizza, Opera di Madrid, Conservatorio di Mosca, Biennale Musiques en Scène (Lione), Museum of Fine Arts (Taipei), Auditorium Parco della Musica (Roma), Milano Musica, La Biennale di Venezia, Festival Archipel (Ginevra), Fondation Royaumont, Festival Metz en Scènes.
In questi progetti, accanto a proseguire nella definizione di nuove modalità e paradigmi d’integrazione linguistica tra musica e immagini in movimento, ha avuto modo di ricercare e sperimentare differenti forme di costruzione del flusso visivo basate già in se’ stesse su parametri e processi di derivazione musicale, a cominciare dalla considerazione dei materiali visivi in termini di “armonie”, “figure ritmiche” e “pesi compositivi”.
Altri fondamentali aspetti di ricerca sono stati da un lato il ricorso a configurazioni di proiezione su schermi multipli indipendenti, con conseguente dilatazione percettiva del campo visivo e possibilità di stratificazione “contrappuntistica” del testo filmico, dall’altro l’utilizzo di risoluzioni d’immagine sempre più accurate con messa in valore del dinamismo interno del dettaglio in alta qualità fotografica.
Tra questi spettacoli e video-opere:
An Index of Metals, video-opera per soprano, ensemble, video su tre schermi indipendenti, elettronica, concezione Fausto Romitelli e Paolo Pachini, musica Fausto Romitelli, video Paolo Pachini e Leonardo Romoli, testi di Kenka Lèkovich (prima esecuzione Festival Voix Nouvelles, Fondation Royaumont, 2003).
Un avatar del Diavolo, azione scenica multimediale per attori, elettronica e video su tre schermi indipendenti su testi di Antonin Artaud, ideazione e musica di Roberto Doati, video e videoscenografie di Paolo Pachini, regia di Giuseppe Emiliani (prima esecuzione La Biennale di Venezia, Teatro delle Tese delle Vergini, Venezia 2005).
Descrizione del Diluvio, spettacolo multimediale ispirato a testi di Leonardo da Vinci, per 6 voci, 6 percussioni, video su 8 schermi indipendenti ed elettronica, musiche di Mauro Lanza, video di Paolo Pachini (prima esecuzione Biennale Musiques en Scène, Lione, 2008).
Chute(s), tre quadri sull’idea di caduta, spettacolo multimediale per ensemble, video su due schermi giganti a sviluppo verticale ed elettronica, concezione e video Paolo Pachini, musiche di Raphael Cendo, Michael Jarrrell e Martin Matalon (prima esecuzione Festival Voix Nouvelles, Fondation Royaumont, 2009).


Attività di docente

Presta servizio dal 2001 presso il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, dapprima (dal 2001 al 2003) in qualità di docente a contratto di Elettroacustica, poi (dal 2004 ad oggi) come docente a tempo determinato su cattedra in organico. In quest’ultima veste é incaricato principalmente di insegnamenti legati alla Composizione Elettroacustica, alla Composizione Audiovisiva Integrata e alle tecniche di elaborazione numerica delle immagini nel quadro sia del Triennio di Musica Eletronica che del Biennio a indirizzo Videomusicale attivi presso il Conservatorio Tartini, rispettivamente, dall’anno accademico 1999-2000 e 2004-2005.
Negli anni accademici 2002-03 e 2005-06 é stato “artiste professeur invité” presso Le Fresnoy, Studio National des Arts Contemporains di Tourcoing (Francia), istituzione formativa di alto livello professionale nel campo delle arti audiovisive finanziata e sostenuta dal Ministero delle Cultura francese.
Ha tenuto diverse masterclass e conferenze sulla Composizione Audiovisiva Integrata presso istituzioni europee quali l’Accademia Norvegese di Musica di Oslo, la IULM (Libera Università di Lingue e Comunicazione) di Milano, l’Università di Lille, l’Università Pompeu Fabra di Barcellona.

Altre attività professionali, di ricerca e di produzione

Dal 1998 al 2003 ha collaborato col Centro Tempo Reale di Firenze in qualità di specialista in Informatica Musicale e consulente musicale.

Nel 2005 ha costituito con Tom Pauwels (chitarre e chitarre elettriche) ed Eva Reiter (viola da gamba e flauto dolce contrabbasso) il trio Elastic3, nel quale, oltre a impegnarsi come compositore, si occupa della regia del suono e della programmazione/performance degli ambienti esecutivi elettroacustici.

Dal 2004 a oggi ha ideato e curato la produzione per il Conservatorio Tartini di svariati spettacoli e concerti multimediali realizzati dagli allievi del Biennio a indirizzo Videomusicale. Tra questi: Divisioni del Corpo (Teatro Miela, Trieste, 2007), sPaces (Theater in Palais, Graz, 2009, in coproduzione con l’IEM, Institut für Elektronische Musik und Akustik, dell’Università di Graz), Outside Anomalies I (Biennale Diffusa FVG, Trieste, 2011), Outside Anomalies II (Teatro Verdi, Trieste, 2012), Outside Anomalies III (Mittelfest 2013).

Dal 2008 ad oggi, grazie alle competenze acquisite nel campo della creazione di ambienti per la comunicazione audiovisiva integrata ad alta resa, si occupa per conto del Conservatorio Tartini del coordinamento generale del progetto LOLA (LOw LAtency audiovisual streaming system), un sistema di streaming di segnali A/V correlati a bassissima latenza che permette efficaci e fruibili esecuzioni musicali tra partner remoti.